Diretta web – venerdì 25 settembre 2020 – ore 19:00

L’edizione di quest’anno è solo on line. Clicca qui per partecipare all’evento.

 

Intervengono Filippo Molinari, professore ordinario di Bioingegneria elettronica ed informatica del Politecnico di Torino e Paolo Fonio, professore ordinario di Radiologia dell’Università di Torino.

 

L’informatica e le cure personalizzate

Recentemente la FDA, l’ente americano che controlla i farmaci, ha dato “semaforo” verde alla prima terapia digitale per il trattamento dell’insonnia cronica nelle persone con più di 22 anni. Il trattamento in pratica “somministra” attraverso questo dispositivo un approccio neuro-comportamentale personalizzato, basato sulla terapia cognitivo comportamentale e sulle linee guida delle società scientifiche. Ovviamente, per arrivare a dare il via libera l’ente americano ha richiesto prove scientifiche di efficacia, che sono giunte attraverso due studi pubblicati su Jama Psychiatry e Lancet Psychiatry, che hanno fatto capire come questo approccio di terapia digitale sia riuscito a migliorare l’addormentamento e il rischio, negativo, di risvegli notturni. A “erogare” la cura c’è un dispositivo. Negli Usa sono già disponibili altre terapie digitali, indicate ad esempio per trattare alcune forme di dipendenza e addirittura certi fastidi legati ai trattamenti antitumorali. In Germania, poi, da tempo un programma informatico assiste chi soffre di depressione, sia da solo sia associato alla classica psicoterapia in studio. Forse, per divertirci, in futuro i trattamenti potrebbero venire anche da un videogioco studiato per l’occorrenza.

SaluTO

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